Gli attributi unici e irripetibili del nostro corpo sono ciò che ci identifica, che ci distingue gli uni dagli altri. Impronte digitali, DNA, retina, persino il nostro volto, possono essere memorizzati come insieme di dati attraverso la biometria, la disciplina che studia la misurazione delle variabili fisiologiche o comportamentali tipiche degli organismi.
L’uso di sistemi biometrici è cresciuto dopo l’11 settembre, quando la paura del terrorismo ha spinto diversi Governi ad implementare i sistemi di sicurezza e riconoscimento, sfruttando al massimo le opportunità che la tecnologia offre per l’identificazione degli individui: documenti con impronte digitali, sistemi biometrici di controllo alle frontiere, banca dati del dna per perseguire crimini.
Ma qual è l’impatto dal punto di vista della privacy?
Quali sono I limiti tra esigenza di sicurezza e diritto alla privacy?
I sistemi biometrici sono davvero così infallibili e inviolabili?
GUARDA IL VIDEO sul sito di Current.
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Intervengono in questa puntata:
Alessandro Alessandroni (CNIPA)
Davide Maltoni (BioLab, Bologna)
Helen Wallace (GeneWatch, UK)
Valentina Frediani (Consulente Legale Informatico)
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