Internet fa ormai parte delle nostre vite, delle nostre abitudini; le nostre economie si basano in larga misura sulla Rete, che offre uno stumento per il consolidamento di mercati già esistenti e contemporaneamente crea nuove opportunità di business.
Ma quanti italiani sono connessi? Qual è la situazione del digital divide in Italia rispetto al resto d’Europa?
Secondo il Rapporto Caio l’Italia è indietro, con una copertura reale di circa l’85%, contro la media OCSE del 90%.
Eppure in passato si sono succeduti una serie di progetti per una connettività diffusa su tutto il territorio, l’ultimo dei quali prevede l’uso della tecnologia WiMax.
Perché quei progetti sono falliti?
Esiste l’interesse a bloccare la crescita di Internet in Italia?
Internet è un diritto universale o un bene di lusso?
GUARDA IL VIDEO sul sito di Current.
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Intervengono in questa puntata:
Laura Sartori (Sociologa, Università di Bologna)
Paolo Gentiloni (Responsabile Comunicazione, PD)
Fabio Spagnuolo (Anti Digital Divide)
Giacomo Robustelli (Business Development Director, Aria)
Grande puntata! Mi è piaciuto molto quello che ha detto la Sartori, soprattutto nel finale. Divertentissimo anche lo sketch. Siete fantastici.
RAgazzi una puntata strepitosa….. Ho imparato molte cose e mi sono pure fatto un sacco di risate! Continuate così!
Mi sembra che la stagione sia cominciata bene!! Mi fa molto piacere poter vedere le puntate su Internet (anche se le seguo comunque su SKY). Grazie per averle messe online!
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This post was mentioned on Twitter by estragon: I padroni di Internet http://ow.ly/xql2…
[...] La prima puntata e si chiama “I Padroni di Internet” e la trovate qui. [...]
ok in streaming ma io la voglio scaricare per vederla tranquillamente sul divano.
ho già sky ma è diverso, lo sappiamo.
Grazie a nome di tutto lo Staff di Anti Digital Divide.
Nicola, Presto lo potrai fare da iTunes.
Aggiornamento: http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/banda-larga/banda-larga-rimandata/banda-larga-rimandata.html
Ancora un aggiornamento sulla vicenda..
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/banda-larga/protesta-banda-larga/protesta-banda-larga.html
alcune note:
lo sputnik viene lanciato nell’Ottobre del 1957, nel ‘58 nasce l’ARPA, dal ‘58 al ‘69 domina J.C.Licklider, uno psicologo visionario padre di Internet.Verso la fine dei ‘60 non si può non citare la spinta dal basso proveniente dalle rivolte nei campus e dalle prime reti bbs.La liberta’ nella rete nasce lì.Da ex hippyes come Steve Jobs.Captain Crunch rulez!
Mappa del costo dell’ADSL nel “mondo”:
http://files.redux.com/images/b3a38a65dc1991703826b71ef1d2e752/raw
http://gizmodo.com/5390014/internet-speeds-and-costs-around-the-world-shown-visually
Credo che il maggiore difetto di Internet e le “nuove tecnologie” a lui connesse sia il modo in cui sono ricevute da parte dell’opinione pubblica: tanto stupore, tanta retorica e poca vera informazione. Ancora. Colpa dei media tradizionali e dell’ignoranza che continuano, colpevolmente e scientificamente, ad alimentare. Non siamo ancora nell’era digitale, purtroppo. Complimenti, fate degli ottimi servizi.